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Come usare le cesoie per latta per tagliare la lamiera

22/05/2022
da Giovanni Blasi

Tagliare la lamiera con le cesoie può essere complicato e frustrante, lo sa bene chi ci ha provato senza essere un esperto. I bordi sono affilati, i tagli sono rigidi e riescono male, oppure si legano o ancora, semplicemente, non si riesce a realizzare una curva corretta. Questi problemi sono comuni per tutti coloro che non lavorano tutti i giorni con le cesoie per le lamiere. Non è necessario tuttavia essere un lattoniere per tagliare le lamiere con successo. Con lo strumento giusto e alcune semplici tecniche, puoi eseguire facilmente quasi tutti i tagli. In questo articolo ti consigliamo alcune cesoie per latta che ti consentiranno di superare il 90 per cento dei lavori in cui ti imbatterai. Ma indicheremo anche le migliori cesoie per latta da utilizzare. Poi, quando arriverà il momento, potrai decidere se vale la pena fare da solo o rivolgerti ad un professionista del settore.

Uno snip può fare tutto o quasi

Ci sono almeno una dozzina di tipi di cesoie per la latta/lamiere e scegliere quello giusto può creare confusione. Il nostro consiglio è quello di iniziare il tuo lavoro con un taglio offset. In questo caso le lame sono sfalsate sotto l'impugnatura in modo da poter mantenere la mano ferma e riuscire a tagliare materiale più spesso con meno sforzo. Ci sono poi le cesoie composte, chiamate anche cesoie aeronautiche, e spesso vengono riconosciute dai colori. Alcune sono progettate per tagliare le curve in senso orario, mentre altre per tagliare le curve in senso antiorario. Esistono infine cesoie per destrorsi o mancini o tagli diritti. Ricordati che ogni taglio può fare bene in una direzione, ma non nell'altra.

Come eseguire i tagli dritti

Esegui sempre tratti lunghi per realizzare correttamente i tagli dritti. Le cesoie composte sono progettate più per la leva e la manovrabilità che per il taglio dritto. Se stai usando cesoie composte, apri e chiudi completamente le ganasce ad ogni colpo per massimizzare la lunghezza del taglio. Anche così, il tuo taglio sarà probabilmente un po' irregolare. Se hai un sacco di tagli dritti da fare, compra delle cesoie per latta appositamente progettate per tagli diritti. Taglia il metallo quasi con la stessa facilità con cui una forbice taglia la carta. E le lame lunghe facilitano il taglio dritto e lasciano un bordo liscio. Mentre tagli, nota che un lato della lamiera salirà. Arrotola questo pezzo indietro e di lato, per evitare che si leghi sulla lama o ostacoli la mano.

Come tagliare le porzioni circolari

In questo caso, per realizzare un ritaglio circolare in un condotto la chiave è usare cesoie sfalsate con manico sinistro per tagliare in senso antiorario o cesoie con manico destro per tagliare in senso orario. Ti diciamo comunque che non è semplice, per un appassionato di edilizia fai da te che non sia un esperto, realizzare questi tagli circolari sulla lamiera. La soluzione migliore sarebbe quella di rivolgersi ad un professionista. Ad ogni modo, combina le cesoie destre e quelle sinistre per tagli difficili. Se le ostruzioni in un'area di lavoro ti impediscono di completare un taglio con una serie di cesoie, completa il taglio andando nella direzione opposta. Situazioni come questa, che di solito si verificano quando si modificano i condotti del riscaldamento o dell'aria condizionata, sono l'unico motivo per possedere entrambi i tipi di cesoie a portata di mano.

Sull'e-shop di materiali per l'edilizia Secchiaroli potrai trovare tutti gli strumenti da taglio per le lamiere, comprese le cesoie, i truschini e i seghetti di tutte le misure che desideri.

Armadi e cassetti: come ripararli con il fai da te

15/05/2022
da Giovanni Blasi

Anche tu provi un po' di fastidio quando i mobili della tua cucina o di altre stanze non funzionano bene? Chiavistelli rotti, cardini delle ante allentati, cassetti incollati, ti stanno facendo impazzire? Risolvere questi e altri problemi comuni in casa con il fai da te è possibile. Sul sito e-shop di Secchiaroli trovi tutta l'attrezzatura che che ti serve per questo tipo di lavori.

Cerniere che si allentano: regola le viti di profondità oppure quelle laterali

A volte sono proprio le piccole cose che ci fanno perdere la pazienza in casa. Le maniglie delle porte allentate, i frontali intaccati e le ante degli armadi che sbattono. Se qualcuno di questi disagi ti suona familiare, non disperarti e segui i nostri consigli di edilizia fai da te per cercare di riparare tutto quello che non funziona più come dovrebbe. Uno dei fastidi più comuni è dato dalle cerniere che si allentano, e che portano come conseguenza il far cadere o cedere l'anta. Le cerniere Euro, in questo caso, sono progettate per una facile regolazione. Se la porta non è a filo con le porte adiacenti, ti conviene regolare le viti di profondità. Sono quelle viti che servono a far muovere un'anta verso l'interno o verso l'esterno. Per un lavoro fatto bene dovresti allentare la vite, spingere l'anta nel verso che ritieni opportuno e quindi stringere di nuovo la vite. Se invece le tue cerniere non hanno viti di profondità, inizia con le viti laterali, che sono quelle che consentono il movimento dell'anta da un lato all'altro. In alcuni casi è necessario allentare leggermente la vite di profondità per regolare la vite laterale. Fai tutto questo con cacciaviti e viti che trovi sul nostro sito di e-shop.

Sostituisci e regola periodicamente il fermo

La maggior parte degli armadi dal design più attuale possiede cerniere a chiusura automatica che tengono chiuse le ante. Altri hanno fermi magnetici o a rulli. Un fermo che non tiene più chiusa un'anta o è rotto o non regolato. I fermi sono fissati con due viti, quindi la sostituzione di un fermo danneggiato risulta piuttosto semplice. Ecco come: allenta le viti, sposta il fermo all'interno o all'esterno e serra di nuovo le viti. Se l'anta non si chiude bene, riprova.

Aggiungi dei paraurti alle ante che sbattono

Se sei stanco di sentire le ante dell'armadio che si chiudono sbattendo, la soluzione sta nei paraurti staccabili per ante e cassetti. Posiziona i paraurti negli angoli inferiori e superiori dei tuoi armadi. Assicurati che la parte posteriore dell'anta sia ben pulita, in modo che i paraurti si attacchino, quindi posizionane uno nell'angolo superiore e un altro in basso.

Riparare le guide dei cassetti: spruzza del lubrificante su binari e rulli

Le guide dei cassetti molto spesso si riparano con pochi minuti di pulizia e lubrificazione. In questo modo potrai ritrovarti dei cassetti come nuovi. Inizia rimuovendo i cassetti così da poter lavorare in maniera più comoda. Tira i cassetti completamente fuori dalle guide, quindi solleva o abbassa la parte anteriore del cassetto finché le ruote non escono dal binario. A questo punto pulisci i cingoli e ricoprili con un lubrificante spray leggero. Lubrifica anche i rulli e assicurati che girino facilmente. Il problema, ora, dovrebbe essere risolto.

Se le maniglie o le manopole degli armadi si allentano usa un po' di colla

Un ultimo consiglio riguarda le maniglie o le manopole dei mobili. È probabile che qualsiasi maniglia o manopola che si allenti una volta si allenti di nuovo. Metti fine a questo problema in modo permanente con una piccola goccia di adesivo. E non preoccuparti: se vuoi sostituire la stessa manopola in futuro, potrai sempre staccarla con un cacciavite.

Edilizia e sollevamento: l'uso in sicurezza di carrucole e montacarichi

08/05/2022
da Giovanni Blasi

Le operazioni di costruzione richiedono attrezzature diverse per garantire la consegna sicura e veloce delle attività logistiche essenziali. In questo post vedremo qual è la differenza tra un montacarichi e un ascensore in edilizia e come farne un uso sicuro. Intanto ti ricordiamo che sul nostro sito di e-shop potrai trovare anche l'attrezzatura per il sollevamento.

Differenze tra montacarichi e ascensori

Le apparecchiature di sollevamento sono generalmente considerate tutte simili quando in realtà vengono azionate da meccanismi diversi e possono essere utilizzate per applicazioni specifiche. Allo stesso modo, particolari tipi di attrezzatura per l'edilizia soddisfano requisiti di carico specifici.

In termini semplici, un montacarichi è un dispositivo da costruzione che utilizza un sistema di carrucole per sollevare oggetti verso l'alto mentre un ascensore edile include una piattaforma aerea mantenuta da una forma specifica di estensione e montata su un veicolo. Sia i montacarichi che gli ascensori sono utilizzati allo scopo di trasportare verticalmente carichi pesanti che includono personale e materiali. Inoltre, i montacarichi sono comunemente usati per scopi industriali e sono limitati all'accesso del pubblico mentre alcuni ascensori sono installati in modo permanente in edifici a più piani.

Parliamo ora di carrucole: di cosa si tratta?

Alla base del funzionamento di montacarichi e ascensori, nel sollevamento per l'edilizia si utilizzano le carrucole. L'uso principale delle carrucole è sempre stato quello di facilitare il sollevamento di oggetti pesanti. La carrucola è infatti una macchina semplice realizzata con una ruota e una fune, corda o catena. Esistono tre tipi di carrucole: la tipologia con asse fisso; quella con asse mobile; e un composto, che è un mix dei due. Le carrucole possono essere trovate ovunque. Oltre a sollevare oggetti, possono essere utilizzate singolarmente o insieme ad altre carrucole. Possono anche servire a fornire energia da un albero all'altro. Le carrucole, tra l'altro, si trovano alla base del sollevamento di molti attrezzi per l'edilizia o per la vita quotidiana. Alcuni esempi, in tal senso, sono:

  • Gli ascensori, che utilizzano più carrucole per funzionare;
  • I montacarichi che sollevano oggetti ai piani superiori sono sistemi di carrucole;
  • Le tende dei teatri, che vengono spostate utilizzando sistemi di carrucole che le separano;
  • Gli stendibiancheria, che possono utilizzare sistemi di carrucole per rendere più facile tirare giù i vestiti.

Cosa considerare quando si scelgono attrezzature di sollevamento?

Una delle mansioni di un appaltatore in edilizia è quella di garantire che durante la costruzione vengano utilizzate attrezzature e strumenti adeguati. Nel caso di trasporto verticale tramite montacarichi e/o ascensori, è necessario valutare alcuni importanti fattori. Eccoli.

Tipi di carichi

I montacarichi per materiali e per il personale sono generalmente progettati per il loro carico specifico. Pertanto, è importante avere una panoramica delle forniture e degli strumenti comunemente utilizzati nell'edilizia come pallet, cemento, sacchi, macchinari, barre di metallo, ecc. È anche utile determinare il numero della squadra di costruzione e la capacità del personale, allo scopo di creare una stima approssimativa dell'efficienza del trasporto.

Complessità di costruzione

Grattacieli e strutture enormi come torri richiedono attrezzature che potrebbero raggiungere grandi altezze. Allo stesso modo, è anche utile valutare le potenziali sfide in cantiere come lo spazio e l'elevazione, soprattutto in considerazione del montaggio e dello smontaggio del dispositivo.

Requisiti di manutenzione

È fondamentale valutare le condizioni dell'apparecchiatura prima e dopo l'uso per massimizzarne l'efficienza ed evitare incidenti nell'area. Alcune apparecchiature potrebbero richiedere un'accurata valutazione e test prima dell'uso. Pertanto, è importante decidere quale attrezzatura o dispositivo corrisponde perfettamente al progetto che deve essere portato a termine.

Pulizia e detergenza dopo i lavori di edilizia: ecco come procedere fase per fase

30/04/2022
da Giovanni Blasi

Hai completato un lavoro di edilizia fai da te e sei molto soddisfatto del risultato. Sia che tu ti sia cimentato nella verniciatura di una parete, che nella messa a punto di mensole o di un impianto elettrico, ora c'è da pulire! Il lavoro sarà infatti completo solo quando anche la pulizia sarà completata, anche grazie a prodotti per la detergenza professionale dei cantieri. Ma quali sono le fasi da affrontare per procedere al meglio, in questi casi? Vediamolo qui di seguito.

Fase numero 1: fare ordine e procedere ad una pulizia approssimativa

Dopo tutte le necessarie installazioni di impianti elettrici, idraulici e di intelaiatura, è ora che avviene la prima fase di pulizia. La rimozione degli articoli di grandi dimensioni è il primo e più importante passo in questa fase: elimina perciò oggetti come detriti, spazzatura, materiali avanzati e altri che non possono essere aspirati. Seguirà quindi una pulizia generale o una passata con aspirapolvere. In questa fase potrai anche rimuovere, senza ancora pulire, gli adesivi da porte e finestre.

Fase numero 2: pulizia leggera

Delle tre fasi della pulizia post-lavoro edile, questa è considerata quella che richiede più lavoro e molte attrezzature e strumenti. Occorre infatti prestare attenzione a tutta la stanza in cui hai operato: bagno, cucina, o un altro ambiente, dipende da dove ti sei piazzato per effettuare i lavori edili. Lavelli, wc, finestre, armadi sono solo alcuni degli elementi installati che vengono accuratamente puliti in questa fase. A questo punto potresti anche decidere di non farcela da solo e di affidarti a un servizio di pulizia professionale. Tuttavia, se hai deciso di fare da te anche nella pulizia, un prodotto molto utile può essere il “Lavaggio di fine cantiere”, che trovi sul nostro e-shop. Ricorda poi che in questa ulteriore pulizia dovrai occuparti anche delle aree con adesivi rimossi effettuata nella prima fase. Aree come finestre, tutti i vetri, le porte, le pareti e simili vanno detersi.

Fase numero 3: pulizia di ritocco

La pulizia finale o la pulizia del ritocco è l'ultima fase della detergenza completa successiva ai lavori di edilizia. Ciò avviene alcuni giorni dopo la seconda fase, poiché polvere e sporco possono ancora depositarsi. Questa fase richiede solo poco tempo, in quanto le cose che di solito vengono ripulite su questo punto sono macchie, impronte digitali e altre imperfezioni dalle aree che sono state pulite nelle fasi precedenti.

Infine: qualche consiglio in più dal gruppo Secchiaroli

Ecco infine qualche consiglio per far sì che la tua operazione di pulizia sia perfetta.

  • Sarà prioritaria la sicurezza delle persone che occuperanno lo spazio. Attenzione perciò anche ad un chiodo lasciato a terra in garage o alla polvere che può essere causa di problemi respiratori.
  • Se ti rivolgerai ad addetti alle pulizie professionisti devi sapere che loro possiedono le competenze e le attrezzature giuste. Stai dunque attento a pretendere il massimo: niente schizzi di vernice, adesivi e polvere non rimossi.
  • Niente deve essere trascurato: anche lo spazio esterno sarà pulito con attenzione.
  • Le pulizie verranno effettuate una alla volta, seguendo le tre fasi della pulizia post-costruzione.

Scopri allora sul nostro e-shop tutta la vasta gamma di articoli per la pulizia e la detergenza dei “cantieri”: noi ti consigliamo i migliori prodotti del momento. Scegli i nostri detergenti e sgrassatori, che sono il risultato della continua ricerca volta all'innovazione nell'ambito del pulito e del disincrostante. Affidati all'esperienza del Gruppo Secchiaroli, presente nel mercato edile da oltre 70 anni! Per qualsiasi necessità, puoi contattarci e richiedere altri prodotti attualmente non presenti in questo catalogo online. 

Saldatura: cosa serve per effettuarla e come fare per iniziare

25/04/2022
da Giovanni Blasi

Già ti cimenti da tempo nell'edilizia fai da te, ed ora diciamo che ti senti pronto per iniziare con le basi della saldatura. Vuoi sapere cosa serve per effettuarla e come fare per iniziare? Ecco qualche consiglio che noi di Secchiaroli possiamo darti.

Cosa è necessario per cominciare a saldare in sicurezza

Per saldare in tutta tranquillità sono necessari: una saldatrice, degli elettrodi, alcuni alimentatori e infine dei dispositivi di sicurezza. Prima di iniziare però, potrebbe essere una buona idea quella di seguire un corso o trovare un esperto che possa insegnarti a saldare. Se infatti non impari i requisiti di sicurezza di base, potresti ustionarti gravemente o ferirti gli occhi. Detto questo cominciamo dal capire che il processo di saldatura unisce il metallo fondendo due pezzi di esso su una cucitura e creando una specie di giunto. Il saldatore più comune utilizzato nei progetti di base da proprietari di case e hobbisti è il saldatore a bastone. Conosciuto anche come saldatore professionale con valvola, o ad arco in metallo schermato, la maggior parte delle persone lo preferisce a causa della facilità di acquisto e della mancanza di un ambiente speciale necessario per utilizzarlo. In questo caso avrai anche bisogno di una sorta di alimentazione del gas con questo tipo di saldatrice, e di bombole a miscela propano/butano.

Altri strumenti da avere a portata di mano ed equipaggiamento di sicurezza

La maggior parte dei saldatori utilizza anche una smerigliatrice angolare per levigare giunti, spazzole metalliche per pulire le superfici o levigarle prima della saldatura, un martello per scorie da scheggiatura, morsetti a C, martello a penna sferica, detergenti per punte di elettrodi, percussori di pietra focaia, punta dell'ago e guardalinee pinze da taglio. Altri strumenti da avere a portata di mano poi sono: scalpelli a freddo, cacciaviti a testa piatta e Phillips, lime tonde e piatte, livelle e squadre. A causa della temperatura e degli elementi coinvolti, la saldatura può diventare altamente pericolosa se gestita in modo errato. Prima di toccare un impianto di saldatura, indossa dunque un casco adatto che protegga gli occhi, tappi per le orecchie, stivali solidi per proteggere i piedi da scintille o scorie, guanti da saldatura per proteggere le mani e pelli per coprire il resto del corpo. Non saldare MAI senza questo equipaggiamento perché non è sicuro. Tutti questi strumenti ed equipaggiamenti potrai procurarteli facilmente sul sito di e-shop di Secchiaroli group.

Tipi di saldatura: le diverse tecniche possibili

Sono diversi i tipi di saldatura che è possibile praticare. Vediamo quelli più comuni.

  • Saldatura ad arco: questa è diventata la tecnica più comune nel settore edile per le esigenze più su larga scala. Le temperature in questo processo possono superare i 3800 gradi!
  • Saldatura a gas ossicombustibile: nota anche semplicemente come saldatura a gas, questo tipo di saldatura utilizza gas riscaldato per generare una fiamma adatta alla realizzazione di saldature. L'ossiacetilene e l'ossidrogeno sono varietà comuni.
  • Saldatura a resistenza: se hai mai praticato la "saldatura a punti" in classe a scuola durante qualche laboratorio tecnico, questo è un esempio di saldatura a resistenza. Viene utilizzata una corrente per riscaldare la lamiera, che si riscalda perché resiste al flusso della corrente, liberando notevoli quantità di calore.
  • Saldatura allo stato solido: in questo insolito tipo di saldatura, i metalli non vengono fusi. Per creare il giunto vengono invece utilizzate vantaggiose combinazioni di temperatura e pressione.

Alla prossima, amici, vi aspettiamo sul nostro negozio online del Fai da te, giardinaggio, utensili e altri prodotti per Edilizia

Verniciare e imbiancare con il fai da te: guida alla scelta di pennelli e rulli

23/04/2022
da Giovanni Blasi

Che tu stia affrontando un piccolo progetto di verniciatura in casa, come dipingere un mobile, o l'intento di imbiancare uno spazio più grande, come l'esterno della tua abitazione, quello che è certo è che hai deciso di non rivolgerti ad un professionista ma hai optato per il fai da te. Bene, forse allora ti starai chiedendo quali pennelli o rulli scegliere in base alla superficie che stai imbiancando o verniciando. Noi di Secchiaroli, da più di settant'anni esperti nell'edilizia fai da te, possiamo certamente darti qualche consiglio.

Attenzione a come scegli i pennelli o i rulli (o entrambi)

La scelta del pennello o del rullo giusto può davvero fare la differenza nel risultato del tuo lavoro di verniciatura/imbiancatura. La cosa peggiore che potrebbe capitare sai qual è? Le striature del pennello visibili e la copertura irregolare! In quel caso dovrai davvero rivolgerti ad un professionista per riparare al danno fatto. Se però sceglierai con cura i pennelli e i rulli, questo inconveniente potrà essere aggirato. Parliamo prima dei pennelli, poi parleremo dei rulli.

Le caratteristiche del pennello giusto: rigidità, dimensione e forma

Ci sono tre aspetti principali che vanno considerati prima di scegliere un pennello per un lavoro di verniciatura: la rigidità, la dimensione e la forma, nonché il tipo di filamenti. Sapevi che i pennelli per rifiniture più piccole hanno setole rigide e un maggiore controllo? Sono infatti progettati per tratti brevi che creano linee nitide, mentre i pennelli da parete sono più grandi, trattengono più vernice e sono realizzati per tratti lunghi che coprono una superficie più ampia, facendoti risparmiare tempo. Quando scegli un pennello, ti consigliamo di considerare le dimensioni, la forma, la rigidità, lo stile del manico e il tipo di setole o filamenti.

Dimensione e stile del pennello

I pennelli dimensioni più piccole sono migliori per lavorare in spazi ristretti o su progetti dettagliati, come mobili o montanti di finestre. Oltre alle dimensioni, devi considerare anche la forma del pennello. Le spazzole angolari sono le migliori per entrare negli angoli stretti o nelle aree difficili da raggiungere. Le spazzole grandi sono invece ottimali per coprire un'ampia superficie quando un rullo non funziona, come dipingere recinzioni o superfici curve.

I rulli: perfetti per imbiancare aree più ampie ed esterni

Passando ora ai rulli, possiamo dirti che quando scegli una copertura di questo tipo, devi determinare l'aspetto che stai cercando: completamente liscio, punteggiato, con poca consistenza o molta consistenza. Dovresti considerare il pelo, la larghezza del rullo e il lavoro di maglia per determinare quale tessuto del rullo funziona meglio per quello che vorrai fare. Se non ti è chiaro il concetto di maglia devi sapere che quando si sceglie una copertura a rullo, ci sono due opzioni principali di materiale: tessuto o, appunto, maglia. I coprirulli lavorati a maglia trattengono più vernice, coprono più superficie e lasciano più consistenza. Le coperture dei rulli tessute, d'altra parte, prevengono la formazione di pelucchi fornendo una finitura liscia. La quantità di punti o texture che ottieni dipende anche dalla densità del tessuto del rullo.

In ogni caso, qualsiasi pennello o rullo tu voglia scegliere, sull'e-shop di Secchiaroli troverai tutto quello che ti serve per la verniciatura o l'imbiancatura fai da te. Pennelli, rulli, manici, mini rulli, secchi, aste e perfino griglie per la posa. Non devi far altro che selezionare quello che ti serve ed inserirlo nel tuo carrello.

Giochi e casette per bimbi: come scegliere quelli giusti

16/04/2022
da Giovanni Blasi

In estate ma non solo, in tutte le giornate di bel tempo, i bambini non vedono l'ora di stare all'aria aperta. Giocano, corrono, si divertono. Se hai un po' di spazio fuori dalla tua casa (un giardino, un piccolo terrazzo, un patio) allora potresti mettere su delle casette per bimbi o dei giochi a loro dedicati. Dovrai però stare attento a scegliere bene: soprattutto è importante salvaguardare la sicurezza dei più piccoli. Ecco allora qualche consiglio per far giocare i tuoi bambini in tutta tranquillità.

Giochi e casette per bimbi: i principali fattori da tenere in considerazione

Prima di fare la tua scelta sui migliori giochi o casette per bimbi da installare nel tuo spazio esterno dovrai innanzitutto tenere conto di due principali fattori: lo spazio a disposizione e l'età dei bambini che vi giocheranno. Ricorda poi di considerare se ti può bastare una semplice casetta, oppure se preferisci optare anche per giochi da esterno (come lo scivolo, le altalene, le corde). In quest'ultimo caso esistono infatti dei giochi appositi, chiamati “gioco della torre”. La torre può essere singola o doppia (più spaziosa, cioè, e con un corridoio in legno). Tieni presente, inoltre, che se abitualmente ci saranno tre o quattro bambini a giocare in giardino i giochi dovranno essere più articolati. Diverso è invece il discorso per uno o due bimbi, per i quali potrebbero bastare anche delle singole casette o delle piccole altalene (con seggiolini liberi o avvolgenti e protettivi).

Attenzione a dove posizioni le casette o i giochi per bimbi: prediligi luoghi sicuri

Un altro aspetto da valutare è la posizione in cui installare le casette o i giochi per i bimbi. Lo spazio dovrebbe essere abbastanza ampio per prevedere anche i loro movimenti e le loro corse. Un passaggio tutto intorno, ad esempio, sarebbe consigliabile, sia che tu possieda un giardino, sia che tu abbia solo un terrazzo o un patio (senza giardino). Attenzione alla presenza di ringhiere, di gradini nei pressi, di balconate o ruscelletti e fontane: meglio evitare che i bambini vi giochino nei pressi. Per la sicurezza sarebbe preferibile poi, soprattutto se i bimbi sono piccoli, evitare le casette e i giochi a più piani, e prevedere sempre quadrotti antitrauma e profili di chiusura perimetrale.

Casette per bambini: in legno o in plastica?

Un occhio, infine, ai materiali. Le casette per bimbi possono essere infatti disponibili sia in legno che in plastica (o in un mix di entrambi gli elementi). Diciamo subito che le casette in legno rappresentano una scelta più ecologica ed ambientalista: il legno è un materiale organico e si integra perfettamente con un paesaggio stile bosco o giardino. Non subisce inoltre gli assorbimenti termici come le casette in plastica: in questo modo si mantengono fresche anche in piena estate. Ce ne sono di tante molto simili alle case delle fiabe, con tanto di campanello in riproduzione! Come tutte le casette, anche quelle in legno vanno però curate periodicamente, per scongiurare l'attacco delle muffe o dei muschi, e coperte con dei teloni cerati in caso di piogge. Per quanto riguarda le casette in plastica, invece, anche se possono sembrare più giocose e colorate e più facili da montare rispetto a quelle in legno, vanno scelte con maggiore accuratezza, in quanto la plastica a volte può essere nociva per la salute. Il prezzo più alto in questi casi può costituire indice di buona qualità. Le migliori casette in plastica hanno anche un trattamento contro i raggi UV.

Tutti questi prodotti e strutture sono disponibili anche sul nostro shop di casette e giochi per bambini. Potrai perciò ordinarli anche online.

Mascheratura verniciatura: tutti i segreti per gli amanti del fai da te

09/04/2022
da Giovanni Blasi

I nastri carta e i teli copritutto vengono utilizzati in molte applicazioni in edilizia, e ogni anno si scoprono nuovi usi diversi. L'impiego e la versatilità di questi prodotti prima della verniciatura delle pareti (pratica che va sotto il nome di mascheratura) continueranno a crescere come soluzione per il fissaggio, grazie ai progressi nella tecnologia degli adesivi, alla facilità d'uso e al loro basso costo rispetto ai tradizionali sistemi di mascheratura. Quali sono allora i segreti utilizzati dagli esperti in edilizia e che possono essere applicati con vantaggio anche dagli amanti del fai da te? Vediamolo in questo articolo.

Quali sono i vantaggi del nastro adesivo per la mascheratura?

Sono molti i vantaggi dell'utilizzo del nastro adesivo per una verniciatura perfetta. In generale, ecco un elenco di tutti i pro offerti dai vari tipi di nastro adesivo nei lavori per l'edilizia.

  • I nastri adesivi forniscono una buona resistenza strutturale, tanto da sostituire bulloni, rivetti, saldature e altri elementi di fissaggio meccanici;
  • Incollano materiali dissimili senza problemi di incompatibilità;
  • Agiscono come sigillanti per l'umidità o come barriera ambientale;
  • Forniscono uno smorzamento delle vibrazioni e contribuiscono alla riduzione del rumore. Con più edifici che diventano ermetici, il suono sta diventando un grosso problema. Utilizzare nastro biadesivo per qualsiasi sottopavimento, compresi i materiali per l'attenuazione del suono costituisce allora un vantaggio;
  • Eliminano la necessità di rifinire la superficie per rimuovere le distorsioni di saldatura;
  • Eliminano gli elementi di fissaggio meccanici visibili (dimostrando di essere meglio anche dal punto di vista estetico);
  • Forniscono una buona adesione a superfici considerate difficili come il vetro o i tappeti, quando parliamo di pavimenti. Spesso infatti è necessario rivestire pavimenti o passerelle con tappeti o assi del pavimento per proteggere la superficie durante i lavori. In questo caso esistono nastri per moquette a doppio rivestimento, che sono dotati di un sistema adesivo aggressivo perfetto per tenere fermo il tappeto, ma non lasceranno residui una volta rimossi.
  • Forniscono uno spessore uniforme e proprietà di riempimento degli spazi vuoti;
  • Consentono di fare a meno di incollare "entrambi" i substrati insieme nello stesso momento e posizione, fornendo una flessibilità di produzione ottimale.

Come scegliere il miglior nastro adesivo per l'edilizia fai da te

Al di fuori dei materiali, è anche importante comprendere le condizioni dell'ambiente in cui si utilizzano nastri adesivi per la mascheratura. Ecco perciò che non tutti i nastri sono uguali. Un prodotto che hai utilizzato in primavera o in estate potrebbe non funzionare in un inverno, con temperature sotto lo zero. Ghiaccio, pioggia, umidità, calore, raggi UV e sporco sono infatti tutti fattori da considerare quando si sceglie il nastro giusto o, soprattutto, per prevenire il cattivo “funzionamento” del nastro. Attenzione anche al problema acqua: il nastro monoadesivo utilizzato per sigillare l'involucro della casa può consentire all'acqua di migrare dietro il nastro e, infine, nella struttura. L'uso di un rullo per incollare il nastro può essere d'aiuto, ma la soluzione migliore è utilizzare del nastro biadesivo come nastro adesivo per la casa in modo da poter sovrapporre le cuciture e assicurarsi che l'acqua non penetri. Detto questo, noi del gruppo Secchiaroli siamo entusiasti di vedere sempre più nastri utilizzati nelle applicazioni edili, soprattutto perché la tecnologia adesiva ha fatto molta strada. Il nastro adesivo, perciò, sta rapidamente diventando un modo per portare a termine un lavoro edile di verniciatura.

Sul sito di e-commerce di Secchiaroli potrai trovare tuttii diversi tipi di nastro adesivo che servono per la mascheratura. Corri a dare un'occhiata!

Muffe in casa o nello scantinato: come liberarsene con il fai da te

03/04/2022
da Giovanni Blasi

Forse ti sarà capitato di vedere degli aloni scuri sugli angoli dei muri della tua abitazione o della cantina. Potrebbe trattarsi di muffa. La muffa sulle pareti della casa non è solo sgradevole: può essere un pericolo per la tua salute e quella della tua famiglia. A seconda della quantità e della posizione, la sua presenza suggerisce anche un problema più grande in casa: le infiltrazioni d'acqua. Esistono per fortuna dei trattamenti antimuffa naturali che ti consentiranno di eliminare la muffa dalle pareti anche con il fai da te, se in stadio iniziale. Per problematiche più complesse ti consigliamo invece di chiamare un tecnico specializzato.

I pericoli delle muffe in casa per la tua salute

La muffa può crescere nella tua casa ovunque ci sia abbondanza di umidità, specialmente quando quest'ultima vi resta per lunghi periodi di tempo. La muffa di solito compare su pareti, soffitti e pavimenti delle case dove la gestione dell'umidità non è ottimale. In particolare, scantinati, pareti doccia e davanzali sono aree in cui comunemente la muffa ama vivere. Generalmente non è pericolosa, tuttavia alcune muffe possono diventare altamente tossiche per le persone se lasciate prosperare. Alcune conseguenze delle muffe su soggetti sensibili riguardano reazioni allergiche, asma e altre complicazioni respiratorie. A rischio in particolare sono i bambini piccoli, gli anziani e le persone con malattie respiratorie esistenti o sistema immunitario indebolito. La muffa si presenta comunemente in varie tinte di nero, bianco, verde o blu e in molte combinazioni di questi e altri colori.

C'è muffa e muffa, nera, bianca, verde o blu: così le riconosci

La muffa nera si trova spesso all'interno delle case con eccessivi danni causati dall'umidità ai pannelli di rivestimento e ad altre superfici. Generalmente non è dannosa. Tuttavia, ha il potenziale per produrre micotossine che possono causare danni a persone e animali domestici. La muffa bianca si trova invece in ambienti freschi e umidi, come negli scantinati, su pareti e altre strutture. Viene spesso confusa con l'efflorescenza, che è un deposito minerale. Puoi testare per vedere se è muffa spruzzandolo con acqua. Se si dissolve, è un giacimento minerale; in caso contrario, è molto probabile che si tratti di muffa bianca. La muffa blu è un altro colore comune della muffa domestica che può apparire in aree umide della casa, come pareti e soffitti del bagno. L'umidità che si accumula sulle pareti dopo lunghe docce piene di vapore può essere la condizione giusta per far sì che questa muffa inizi a formarsi e prosperare. La muffa verde infine appare spesso nelle zone umide come sulle pareti della doccia e negli angoli umidi.

Come rimuovere con successo le muffe

La maggior parte delle muffe, soprattutto se in stadio iniziale, possono essere rimosse strofinandole via con una soluzione a base di acqua e candeggina o, in alternativa, di altre sostanze non tossiche. Sull'e-shop di Secchiaroli puoi trovare trattamenti naturali antimuffa in spray, o anche nel formato dei sali. Una volta che ti sarai procurato i detergenti giusti, comincia con il preparare la zona in cui opererai, aprendo le finestre ed areandola. Poi spruzza il prodotto specifico (in caso di mobili riporta prima via con un panno l'eccesso di muffa) e strofina energicamente con una spazzola da muro. Alla fine, passa un panno per asciugare e assicurati che non vi siano residui di altre parti di muffa.

Fioriere: perché si utilizzano e come scegliere quella più giusta per le piante

27/03/2022
da Giovanni Blasi

Sei un appassionato di giardinaggio ed hai acquistato delle nuove piante! Ora arriva un passo molto importante per farle crescere bene: il rinvaso. Ecco perché hai bisogno di una nuova fioriera! Scegliere una fioriera non è difficile, una volta che sai cosa cercare. Qui ti diamo qualche consiglio su come acquistare le fioriere da giardino sul nostro sito di e-shop Secchiaroli.

Che differenza c'è tra vaso e fioriera?

Cominciamo dalle basi: conosci la differenza tra vaso e fioriera? Quando si parla di piante, spesso i termini "vaso" e "fioriera" vengono usati in modo intercambiabile. In realtà la differenza esiste. I vasi sono generalmente più piccoli, rotondi e di solito sono pensati per contenere una sola pianta. Le fioriere sono invece pensate per l'esterno, sono di dimensioni irregolari e possono contenere molte piante.

Se vuoi che la tua pianta cresca bene devi rinvasare

Uno dei compiti di una fioriera è quello di consentire la crescita perfetta di una pianta attraverso l'operazione di rinvaso. Rinvasare la tua pianta le dà la possibilità non solo di sostenere le sue dimensioni attuali, ma sarà anche in grado di ingrandirsi. Inizialmente, rinvasare non significa sempre aumentare la dimensione del piatto. Rinvaso potrebbe significare sostituire il vecchio mix di invasatura che ha degradato i nutrienti. Ma alla fine, la tua pianta avrà bisogno di un vaso più grande quando diventerà troppo grande per quello attuale.

Come regolarsi con le misure da scegliere

Quando parliamo di piante, lo facciamo spesso in termini di larghezza e altezza in centimetri. Ciò non si riferisce affatto alla pianta, ma si riferisce al diametro del vaso in cui è piantata. Ad esempio, quando si dice “una pianta di 10 centimetri” si intende una pianta che cresce in un vaso di 10 centimetri di diametro, indipendentemente dalle dimensioni della pianta. Utilizziamo questi termini di misurazione per accogliere la diversità di altezza e tipi di piante. Così, un cactus che si adatta a un vaso da 10 centimetri può essere alto sia 3 centimetri che 30! Quando scegli un vaso, comunque, scegli un vaso più grande di 4-5 cm rispetto alle dimensioni attuali.

Qualche considerazione sui materiali delle fioriere

Ecco infine un'ultima cosa da considerare prima di acquistare una fioriera: capire di quale materiale è fatta. In commercio si trovano fioriere in terracotta e plastica. Noi vendiamo fioriere in legno impregnato, perché le migliori fioriere sono quelle in materiale poroso. Perciò, se la ceramica porosa come la terracotta si asciugherà in modo più uniforme rispetto ai vasi di plastica, qualsiasi fioriera in legno si asciugherà anche più velocemente della terracotta. Sull'e-shop di Secchiaroli potrai trovare delle bellissime fioriere in legno, dalle diverse grandezze, realizzate in pino nordico impregnato in autoclave. L’autoclave è un grosso contenitore a chiusura ermetica al cui interno può essere generata un’alta pressione. In questo modo il legno viene riempito di un liquido impregnante ai sali per un periodo che varia in base alla specie legnosa e alla sezione del legname da impregnare. Questo trattamento conferisce al legno grandissima resistenza alle intemperie, lo protegge dagli agenti atmosferici e dall’attacco di funghi ed insetti, assicurando una protezione per tutto l’anno. Il legno impregnato non teme sole, pioggia o neve, né l’attacco di funghi o parassiti, ed è per questo che il materiale è perfetto per l’arredamento degli spazi aperti. Potrai perciò coltivare le tue piante preferite aggiungendo anche un tocco di colore e di stile al tuo giardino, o anche al tuo porticato.