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Dischi diamantati: cosa sono, a cosa servono e come sceglierli

04/02/2023
da Giovanni Blasi

Se segui questo blog sei di sicuro un appassionato di edilizia fai da te, e cerchi sempre nuove soluzioni a tanti lavori che puoi fare in casa. Saprai allora che avere gli strumenti giusti è fondamentale per ottenere risultati professionali e soddisfacenti. Tra gli strumenti più utili per il bricolage, oggi vogliamo parlarti dei dischi diamantati, un must-have, soprattutto per chi lavora con materiali duri come il cemento, la pietra o il metallo. Ma cosa sono esattamente i dischi diamantati e a cosa servono? In questo articolo risponderemo a queste domande e ti daremo tutte le informazioni necessarie per scegliere il miglior disco diamantato per le tue esigenze.

Cosa sono i dischi diamantati: taglienti e precisi grazie al diamante

I dischi diamantati sono un tipo di accessorio che si caratterizza per la presenza di particelle di diamante incastonate sulla superficie. Essendo il diamante una pietra durissima e dalle grandi capacità taglienti, questo tipo di rivestimento garantisce una maggiore durata e un'eccellente capacità di taglio, rendendo i dischi diamantati ideali per lavori che richiedono un'alta precisione e una maggiore velocità.

A cosa servono i dischi diamantati: lavorazione e rifinitura dei metalli e tanto altro

I dischi diamantati sono utilizzati in diversi campi, ma soprattutto nel settore edile, nella lavorazione di materiali duri e nel bricolage. Ecco alcuni esempi di lavori che puoi effettuare con i dischi diamantati:

  • Taglio di materiali duri come cemento, pietra e metallo;
  • Sbavatura di superfici in muratura;
  • Rifinitura di blocchi di pietra;
  • Asportazione di malta e vecchi strati di rivestimento;
  • Foratura di materiali duri come pietra o ceramica.

Insomma, è uno strumento che non dovrà mai mancare nella tua cassetta degli attrezzi.

Come funzionano i dischi diamantati?

Fin qui abbiamo capito di cosa stiamo parlando. Come funzionano, però, nello specifico, i dischi diamantati? I cristalli di diamante esposti svolgono il lavoro di molatura. La matrice metallica o legame tiene i diamanti in posizione. Dietro ogni diamante esposto c'è una "coda di legame" che aiuta a sostenere il diamante. Mentre la lama ruota attraverso il materiale, la superficie esposta dei diamanti macina letteralmente il materiale da tagliare in una polvere fine. Dopo diverse migliaia di passaggi attraverso il materiale da tagliare, i diamanti esposti iniziano a incrinarsi e fratturarsi. Anche la matrice che tiene il diamante inizia a consumarsi. Alla fine il diamante si rompe completamente ei suoi frammenti vengono spazzati via con il materiale che sta macinando. Man mano che il diamante si consuma e si frattura, l'erosione controllata del legame metallico contenente il diamante espone nuove punte di diamante affilate. Questo ciclo di erosione ed esposizione continua fino a quando tutta la sezione dei legami diamantati e metallici del segmento non è sparita. Una volta consumata la sezione di taglio, la lama non affilerà più: in quel caso capirai di aver bisogno di una nuova lama.

Come scegliere il miglior disco diamantato: qualche consiglio utile

Per scegliere il miglior disco diamantato per le tue esigenze, è importante considerare alcuni fattori, tra cui:

  • Il diametro: questo parametro determina la quantità di materiale che si può tagliare in un solo passaggio;
  • Numero di denti: più denti il disco ha, più fine sarà il taglio, ma anche più lento;
  • Grana: la grana indica la dimensione delle particelle di diamante incastonate sul disco, più grande è la grana, più grossolano sarà il taglio;
  • Forza di taglio: indica la capacità del disco di tagliare materiali duri, maggiore è la forza, più veloce sarà il taglio.

Ora che sai tutto sui dischi diamantati non ti resta che cominciare a lavorare. Sullo shop online di Secchiaroli puoi trovare diversi tipi di dischi diamantati, secondo diverse esigenze. Scegli quello che meglio si adatta al lavoro che dovrai eseguire, inserisci in carrello ed invia l'ordine per riceverlo comodamente a casa.


Stufe a pellet e manutenzione: puliscile in questo modo e almeno una volta al mese

28/01/2023
da Giovanni Blasi

In questo periodo di grande freddo avere in casa un buon sistema di riscaldamento diventa fondamentale per il comfort dei nostri ambienti e della persona. Una stufa a pellet può soddisfare questa necessità, a patto che venga pulita regolarmente. La pulizia regolare della stufa a pellet è infatti essenziale per garantirne un funzionamento ottimale e prolungarne la durata. Non solo, si tratta di un gesto importante per la sicurezza nell'utilizzo dell'apparecchio. Una pulizia ordinaria effettuata una volta alla settimana e poi al mese ci assicura tranquillità e prolunga la durata della stufa a pellet, consentendo di risparmiare sui costi di manutenzione a lungo termine. Vediamo allora come procedere in questo tipo di pulizia, ricordandoti che sul nostro sito di e-shop potrai acquistare delle stufe a pellet di ottimo valore a prezzi competitivi.

Cominciamo a pulire: ecco cosa tenere a portata di mano

Per pulire una stufa a pellet, ti serviranno i seguenti attrezzi:

  • Una spazzola morbida (per pulire il serbatoio dei pellet e la camera di combustione);
  • Una spazzola metallica (per pulire il bruciatore);
  • Un detergente delicato per la pulizia delle stufe;
  • Un panno morbido;
  • Dei guanti di gomma (per evitare di sporcarti le mani);
  • Un aspirapolvere o scopa;
  • Una paletta o spatola.

Ti consigliamo inoltre di avere a disposizione una copertura protettiva per il pavimento sotto la stufa a pellet, per evitare di spargere cenere e pellet durante la pulizia.

Tutti gli step per un'accurata pulizia della tua stufa

Qui troverai tutti i passaggi per pulire in maniera impeccabile la tua stufa a pellet. Seguili e non avrai problemi di manutenzione.

  • Per pulire bene la stufa a pellet, è necessario innanzitutto spegnerla e lasciarla raffreddare completamente.
  • A questo punto, è possibile rimuovere il serbatoio dei pellet e svuotarlo, prima di procedere alla sua pulizia che potrai effettuare con una spazzola morbida e un detergente delicato.
  • Una volta che avrai pulito il serbatoio, rimuovi il bruciatore e pulisci anche questo pezzo, servendoti però di una spazzola metallica. È importante rimuovere tutti i residui di cenere e pellet che si sono accumulati nel bruciatore, poiché possono impedire una combustione efficiente e causare problemi di sicurezza.
  • Successivamente puoi passare a spolverare e detergere la camera di combustione: anche in questo caso utilizza una spazzola a setole morbide e un detergente delicato.
  • Resta ora soltanto il vetro della porta del fornetto: in questo caso puoi utilizzare un panno morbido ed un prodotto per lucidare i vetri.
  • Lascia asciugare tutto con cura e poi potrai riprendere ad utilizzare la tua stufa.

Ogni quanto tempo occorre pulire la stufa a pellet?

La pulizia della stufa a pellet dovrebbe essere effettuata ogni volta che si svuota il serbatoio dei pellet, ovvero almeno una volta al mese (pulizia ordinaria). Va però precisato quanto sia importante effettuare una pulizia approfondita dell'apparecchio almeno una volta all'anno, per rimuovere eventuali depositi di cenere e pellet accumulati nel corso dell'anno (pulizia straordinaria). C'è poi chi per sicurezza pulisce la stufa una volta alla settimana, svuotandola e preparandola all'utilizzo per la settimana seguente. A te la scelta, purché tu segua le istruzioni del produttore e rispetti i tempi di pulizia che ti abbiamo appena consigliato.

Come forare il Pvc: cinque consigli per un lavoro impeccabile

22/01/2023
da Giovanni Blasi

Che tu stia abbellendo il tuo negozio o desideri realizzare un cartellone pubblicitario, il Pvc è il materiale ideale, perché è molto facile da lavorare. Con la giusta preparazione, puoi forare fogli di Pvc espanso così come fogli di Pvc rigido. In questo post del blog, ti diamo cinque consigli da tenere a mente per forare al meglio i fogli di questo particolare materiale.

Comincia ad organizzarti e a procurarti cosa ti servirà

Per prima cosa ecco una piccola lista per tenere sotto mano tutto quello che ti servirà per forare il Pvc. Potrai trovare tutti questi strumenti per il tuo bricolage sul nostro e-shop di Secchiaroli online.

  • Punte in ferro o Hss di spessore crescente (preferibilmente usate, ma affilate);
  • Trapano a velocità variabile;
  • Nastro adesivo;
  • Morsetti da incollare o bloccare;
  • Pannelli di sottofondo;
  • Piano di lavoro o doghe in legno per appoggio;
  • Base in cui il tuo trapano può affondare.

Prima di iniziare a forare il Pvc prendi queste precauzioni

Quando fori un foglio di plastica, devi assicurarti che sia ben supportato. Per fare questo, controlla di avere un pannello sotto la tua piastra in Pvc, in cui il tuo trapano possa facilmente affondare. Il legno è il materiale più adatto a questo scopo. Hai bisogno di più supporto? È possibile fissare il telo con dei morsetti disponendo una o più doghe lungo i fori. È inoltre fondamentale assicurarsi che la distanza tra il bordo del telo e il bordo del foro sia almeno il doppio dello spessore del telo in Pvc.

Ed ora...al lavoro!

È giunto il momento di rimboccarti le maniche e forare il tuo Pvc.

1. Usa il trapano giusto

Ti diciamo subito che sarebbe meglio usare un trapano per metallo. Questo principio si applica a tutti i tipi di plastica. Utilizza una punta in metallo standard laminata o rettificata Hss.

2. Lavora in buone condizioni durante la foratura

Per tutti i tipi di lastre di plastica vale quanto segue: la pellicola protettiva deve essere lasciata sulla lastra il più a lungo possibile durante la lavorazione. Ciò eviterà graffi sulla superficie dei pannelli. Posizionando sempre lo stesso lato sul piano di lavoro, ti assicuri che l'altro lato del foglio di plastica venga danneggiato il meno possibile. Utilizza un aspirapolvere per rimuovere immediatamente polvere o trucioli, altrimenti la carica statica farà sì che i detriti aderiscano al Pvc.

3. Fora alla giusta velocità

La regola base per forare correttamente un telo in Pvc è tenere conto della velocità del trapano. Più spesso o duro è il foglio in Pvc, maggiore è l'attenzione che devi prestare alla velocità del trapano. Ciò ti consentirà di evitare il surriscaldamento del tuo strumento. Con il Pvc rigido, e soprattutto con fogli più spessi, la velocità dovrà essere maggiore rispetto al Pvc espanso, che è un materiale molto più morbido.

4. Contrassegna le posizioni dei fori con del nastro adesivo

Prendi il nastro adesivo e incollalo nei punti in cui forerai. Contrassegna i fori sul nastro. Puoi anche fissare del nastro adesivo sul fondo del foglio per proteggerlo. Ora sei pronto per iniziare a perforare. Se non sei ancora sicuro della velocità di foratura corretta, pratica prima alcuni fori di prova su un pezzo di Pvc.

5. Lascia che il trapano faccia il lavoro

Infine, tieni il trapano perpendicolare al foglio di Pvc e lascialo funzionare a velocità media. Non applicare troppa pressione e lascia che il trapano faccia il lavoro. È meglio non usare una punta nuova, ma una già affilata. Tuttavia, il trapano non dovrebbe essere troppo affilato, poiché taglierebbe la plastica troppo velocemente. Durante la perforazione, estrai occasionalmente la punta dal foro per dissipare calore e trucioli. Inizia con una punta da trapano di piccolo diametro e cambiala più e più volte in salti intermedi fino a raggiungere il diametro desiderato. Puoi anche usare un trapano o una sega per creare fori molto grandi. I fori più grandi, infine, possono anche essere svasati.

Edilizia fai da te: gli strumenti che ti servono in inverno per una casa sicura

16/01/2023
da Giovanni Blasi

In inverno ci sono alcuni strumenti di bricolage per il fai da te in casa che potrebbero rivelarsi particolarmente utili per risolvere problemi comuni legati al clima freddo. In questo articolo noi di Secchiaroli ti elencheremo i più comuni, ricordandoti che potrai acquistarne alcuni comodamente sul nostro sito di e-shop. Ecco allora l'attrezzatura che potrebbe servirti nei mesi di gennaio e febbraio.

Scale, pale per la neve e tosaerba per contrastare gli inconvenienti di neve e gelo

Se vivi in una casa singola non potrai fare a meno innanzitutto di una buona scala, che potrà servirti se devi salire sul tetto per togliere la neve che si è accumulata o per ripulire le grondaie. Se poi la neve si è accumulata anche davanti all'ingresso della tua casa o nell'area circostante, allora ti servirà anche una pala da neve. E nelle giornate di gelo particolarmente intenso, prima di entrare in auto assicurati di disporre di un raschietto per vetri o finestre: ti servirà per rimuovere brina e ghiaccio accumulato durante la notte. Quando dovrai invece occuparti del giardino, per poter tagliare i rami secchi e preparare le piante a rifiorire per la primavera, non dovrai farti mancare una sega elettrica per legno con lama adatta, oppure un tosaerba a batteria.

E dentro casa? Un set di chiavi inglesi, per riparare elettrodomestici, infissi e mobili

In casa non dovrai mai farti mancare un set di chiavi inglesi, a bussola e di forme differenti, che potrai utilizzare in tantissime evenienze. Tenere un set di chiavi inglesi in casa può essere infatti molto utile per risolvere rapidamente problemi di riparazione e manutenzione comuni, senza dover fare affidamento su un professionista. Potrai ad esempio regolare o riparare gli infissi, i serramenti, la caldaia e altri apparecchi che potrebbero essere messi sotto sforzo durante i mesi invernali. Anche riparare e mantenere i mobili non sarà più un problema, così come ti riuscirà semplice la riparazione dei principali elettrodomestici. In quest'ultimo caso potrai rimuovere le coperture di protezione e lavorare nei meccanismi di caldaie, lavatrici e forni, per eseguire la manutenzione e le riparazioni.

Non farti mancare un misuratore di umidità se devi imbiancare casa

Per capire se in casa c'è dell'umidità in eccesso e prevenire la formazione di muffe o funghi, oltre che per imbiancare al meglio le pareti, senza problemi con le vernici, ti consigliamo di essere sempre fornito di un misuratore di umidità. Utilizzando un misuratore di umidità, è possibile monitorare il livello di umidità nella tua abitazione e, se necessario, utilizzare successivamente un deumidificatore per rimuovere l'umidità in eccesso. Inoltre in questo modo potrai regolare il comfort termico: un livello di umidità troppo basso o troppo alto può rendere infatti l'aria troppo secca o troppo umida, rendendo la casa poco confortevole.

Una buona stufa a pellet può fare la differenza tra il soffrire il freddo e un comfort immediato

Infine non dimenticare mai di riscaldare adeguatamente la tua casa. La soluzione delle stufe a pellet è un buon sistema per tenere caldo il tuo ambiente senza spendere molto nei consumi e con un buon impatto ambientale. Una stufa a pellet può essere utile in casa per riscaldare gli ambienti in modo efficiente ed ecologico, utilizzando pellet di legno come combustibile. Le moderne stufe a pellet possono poi essere programmate per accendersi e spegnersi automaticamente, e possiedono anche un termostato per mantenere la temperatura desiderata. In alcuni casi, possono anche essere collegate a un impianto di riscaldamento centralizzato per fornire calore supplementare.

Tenere questi strumenti a portata di mano e in buone condizioni, potrebbe aiutarti a prevenire problemi comuni e risolverli rapidamente in caso di necessità durante l'inverno. Scopri gli altri consigli di Secchiaroli negli altri articoli del nostro blog.

Cartongesso per esterni: quali sono le sue caratteristiche e a cosa serve

07/01/2023
da Giovanni Blasi

Il cartongesso è uno dei materiali più utilizzati nel campo delle costruzioni grazie alla sua grande versatilità e alle elevate prestazioni che offre. Qui nel blog di Secchiaroli ne abbiamo parlato spesso, ma ci siamo sempre soffermati sul suo utilizzo per gli interni sotto forma di controsoffitti, pareti divisorie o mensole. In realtà esiste anche una versione per esterni nota come cartongesso per esterni o, più recentemente, con il nome di “aquaboard”. Vediamo di cosa si tratta.

Caratteristiche del cartongesso per esterni

Il cartongesso per esterni consente di progettare in modo molto semplice strutture che si adattano a quasi ogni forma e circostanza. Questa tendenza sta facendo relegare in secondo piano il tradizionale mattone, anche se ciò non implica che non sia necessario disporre della manodopera di un professionista per installare correttamente queste lastre e ottenere un risultato assolutamente impeccabile. Ad ogni modo, questo materiale permette la realizzazione di molteplici strutture dalla composizione molto solida, ma allo stesso tempo abbastanza leggera. Ciò si ottiene grazie alla combinazione di diversi elementi, come cemento, alcuni additivi e altri inerti alleggeriti. Il risultato sarà un materiale altamente resistente che può essere maneggiato senza alcun problema nella sua messa in opera. Per questi motivi costituisce una soluzione ideale quando si effettuano lavori che comportano soprattutto ampliamenti di spazi o coperture.

Usi del cartongesso esterno: tanti e dai molteplici risvolti

Tenendo conto che le lastre di cartongesso per esterni possiedono una grande resistenza all'effetto della compressione, possono essere utilizzate in un gran numero di costruzioni all'aperto. Tra queste ricordiamo:

  • Le recinzioni esterne;
  • Le pareti esterne;
  • I condotti fumari;
  • I balconi.

Il cartongesso per esterni è inoltre ottimo per l'isolamento termico e acustico di un edificio, per gli impianti di approvvigionamento, come gas e acqua.

Tutti i vantaggi del cartongesso per esterni

Uno dei principali vantaggi del cartongesso per esterni è la resistenza all'acqua, nonché allo sviluppo di muffe e funghi. Non a caso questo materiale viene infatti chiamato anche “aquaboard”.

In secondo luogo si tratta di un elemento tra i più malleabili, poiché può essere curvato fino a un metro. Un altro vantaggio del cartongesso per esterni è quello di risultare una buona opzione ignifuga e il fatto che produca pochissima sporcizia in qualsiasi lavoro di cantiere. Ancora: presenta una grande resistenza agli urti nonostante incorpori uno strato di cemento molto sottile e resta una delle opzioni più leggere che si possono trovare oggi.

Installazione esterna del cartongesso passo dopo passo

Non va dimenticato che l'assemblaggio delle lastre di cartongesso per esterni deve essere comunque eseguito da mani esperte. L'installazione richiede infatti determinati strumenti e materiali che non possono essere maneggiati da chiunque. A grandi linee, il montaggio del cartongesso esterno è molto simile a quello che si effettua per posizionare all'interno il classico cartongesso. I passaggi seguiti per ottenere un risultato perfetto sono i seguenti:

  1. Prima di tutto è necessario costruire la struttura di base su cui verranno posizionate le lastre di cemento. Questa configurazione è realizzata con profili metallici, che devono avere un trattamento resistente alla corrosione
  2. Il cartongesso esterno viene poi fissato a questo basamento tramite apposite viti che riescono a mantenersi intatte nonostante risentano delle intemperie dell'aria aperta. Il fissaggio delle lastre deve essere effettuato strategicamente per rispettare le contrazioni e le dilatazioni che la struttura subisce in conseguenza degli sbalzi di temperatura.
  3. È indispensabile infine inserire tra le lastre una speciale rete in fibra di vetro per garantire una maggiore resistenza.

Accessori abrasivi: tutte le caratteristiche di questi utilissimi strumenti

03/01/2023
da Giovanni Blasi

Se ti interessi di edilizia fai da te sai bene quanto gli accessori abrasivi siano strumenti essenziali per la tua attività, visto che vengono utilizzati per varie operazioni come levigatura, lucidatura e finitura delle superfici. Esistono diversi tipi di accessori abrasivi che eseguono questi compiti, tra cui le ruote lamellari, le spazzole coniche e i nastri abrasivi. In questo articolo del nostro blog esploreremo le caratteristiche di ciascuno di questi strumenti e il modo in cui vengono utilizzati nell'edilizia. E ricordati che sul sito di e-shop di Secchiaroli troverai una vasta scelta di tutti gli accessori abrasivi che desideri.

Ruote lamellari: gli attrezzi ideali per rifinire le superfici

Partiamo dalle ruote lamellari, che sono utensili di forma cilindrica costituiti da strati sovrapposti di lamelle abrasive. Queste lamelle vengono realizzate con materiali abrasivi come ossido di alluminio, carburo di silicio o zirconia e sono fissate a un nucleo centrale o pergolato. Le ruote lamellari sono progettate per fornire una finitura uniforme su un'ampia gamma di superfici, tra cui metallo, legno e plastica. Uno dei principali vantaggi delle ruote lamellari è la loro versatilità. Possono essere utilizzate infatti con una grande varietà di strumenti, tra cui smerigliatrici angolari, smerigliatrici da banco e utensili rotanti. Possono anche essere prese in considerazione per diverse applicazioni, tra cui levigatura, sbavatura e lucidatura. Inoltre, le ruote lamellari sono facili da usare e mantenere, poiché le alette possono essere facilmente sostituite quando si consumano.

Spazzole coniche: puliscono, lucidano e aggiustano le sbavature

Le spazzole coniche sono invece utensili costituiti da un albero centrale e da una serie di setole abrasive disposte a forma conica. Queste spazzole sono realizzate con materiali abrasivi come filo di acciaio, filo di ottone o nylon e vengono utilizzate per attività quali pulizia, lucidatura e aggiustamento delle sbavature. Le spazzole coniche si dimostrano altamente efficaci nella rimozione di contaminanti e materiale in eccesso dalle superfici. Anche queste, come le ruote lamellari, trovano impiego versatile per lavorare tantissimi materiali, tra cui il metallo, il legno e la plastica, e sono ideali per attività come la rimozione di ruggine, vernice e scorie di saldatura. Le spazzole coniche sono anche facili da usare e mantenere, poiché le setole possono essere facilmente sostituite quando si consumano.

Nastri abrasivi: perfetti per levigare

E veniamo ai nastri abrasivi, cioè lunghe strisce di materiale abrasivo montato su un supporto flessibile, come carta, tessuto o fibra di vetro. Questi nastri vengono utilizzati con levigatrici a nastro e altri strumenti per attività quali levigatura e finitura delle superfici. I nastri abrasivi sono disponibili in un'ampia gamma di granulometrie e materiali abrasivi, tra cui ossido di alluminio, carburo di silicio e zirconia. Sono altamente efficaci nel rimuovere rapidamente le scorie e sbavature e produrre una finitura liscia su una varietà di superfici. Anche i nastri abrasivi sono di facile utilizzo e manutenzione, con una conseguente grande comodità per chi ne fa uso. 

Ruote lamellari, spazzole coniche e nastri abrasivi sono dunque strumenti indispensabili nell'edilizia per la loro versatilità, efficacia e facilità d'uso. Sono utilizzati per attività come levigatura, lucidatura e finitura di superfici e sono disponibili in un'ampia gamma di granulometrie e materiali abrasivi. Se hai bisogno di accessori abrasivi di alta qualità, assicurati di dare un'occhiata all'e-shop del Gruppo Secchiaroli per un'ampia selezione di prodotti: troverai senz'altro quello che cerchi.

Fioriere in legno in inverno: la soluzione perfetta per il tuo giardino

26/12/2022
da Giovanni Blasi

Con l'arrivo del clima invernale, spesso molto rigido, può essere difficile trovare modi per mantenere il tuo giardino vivo, bello e colorato. Alcune piante possono infatti chiudersi, smettere di fiorire, o addirittura morire nei mesi più freddi. Esistono però anche in questa stagione delle varietà di fiori e piante che possono prosperare con la giusta cura e attenzione. Una soluzione che ha guadagnato popolarità negli ultimi anni è l'uso di fioriere in legno. Scopri tutto quello che c'è da sapere su questo utile strumento per il giardinaggio.

Perché le fioriere in legno sono importanti per i giardini in inverno?

Ci sono diversi motivi per cui le fioriere in legno possono essere un'utile aggiunta al tuo giardino nei mesi invernali. Innanzitutto, forniscono una barriera protettiva per le tue piante. Il legno aiuta a isolare il terreno e le radici, mantenendole più calde e aiutando a prevenire i danni causati dal gelo. Inoltre, le fioriere in legno possono essere collocate in una varietà di posizioni, anche su un patio o un ponte, consentendo di portare un tocco di verde in aree che potrebbero non essere adatte per la semina interrata.

Quanto si può spendere per le fioriere in legno

Il costo delle fioriere in legno può variare notevolmente a seconda delle dimensioni e dello stile scelto. Le fioriere più piccole e di base possono partire da un prezzo che va dai 50 ai 55 euro, mentre le opzioni che prevedono misure più grandi ed elementi decorativi possono superare i 200 euro. Vogliamo comunque farti notare che l'investimento iniziale in una fioriera in legno potrebbe essere più alto rispetto ad altre opzioni, ma la durata e la longevità della fioriera possono renderla una scelta conveniente a lungo termine.

Quali misure devi scegliere per risultati ottimali

Le fioriere in legno sono disponibili in un'ampia gamma di dimensioni per soddisfare le esigenze di qualsiasi giardino. Le piccole fioriere o cesti appesi, sono perfette per erbe o piccoli fiori. Le fioriere più grandi possono invece ospitare piante più grandi o anche piccoli alberi e possono essere utilizzate per creare un punto focale nel tuo giardino. Indipendentemente dalle dimensioni che scegli, è importante assicurarsi che la fioriera sia abbastanza grande da consentire una crescita e un drenaggio adeguati delle radici.

Quali fiori puoi coltivare in inverno grazie alle fioriere in legno

Anche se in apparenza può sembrarti che la selezione di fiori e piante adatte alle fioriere in legno in inverno sia alquanto limitata, in realtà ci sono ancora diverse opzioni tra cui scegliere. Alcune buone scelte includono viole del pensiero, viole e altre fioriture tipiche della stagione fredda che possono tollerare temperature più basse. Le erbe sempreverdi, come il rosmarino e il timo, possono anche essere coltivate in fioriere di legno e aggiungeranno un tocco di colore al tuo giardino anche in pieno inverno. Insomma, le fioriere in legno possono rappresentare un'aggiunta utile e bella esteticamente al tuo giardino nei mesi invernali. Forniscono isolamento e protezione alle tue piante, possono essere posizionate nei luoghi che tu riterrai più adatti e sono disponibili in una gamma di dimensioni per soddisfare qualsiasi esigenza. Se stai cercando di aggiungere un po' di vita al tuo giardino durante i mesi più freddi, prendi allora in considerazione l'idea di incorporare fioriere in legno ai tuoi ambienti esterni.

Potrai trovare tanti tipi di fioriere in legno e altri prodotti per il giardinaggio sul nostro sito per l'e-shop del gruppo Secchiaroli. In alternativa puoi venirci a trovare in sede, per una consulenza.

A cosa serve una smerigliatrice e come utilizzarla

17/12/2022
da Giovanni Blasi

Una smerigliatrice è uno degli strumenti più utili con cui un amante dell'edilizia fai da te o un professionista possano avere a che fare, sia a casa che nel lavoro per trattare una moltitudine di materiali. Grazie a questo attrezzo infatti, oltre ad eseguire un'infinità di lavori su un gran numero di pezzi e superfici, è possibile ottenere un'ampia varietà di finiture. Ciò significa che una smerigliatrice svolge perfettamente diverse funzioni per ottenere il risultato perfetto in ogni progetto fai da te. Ma vediamo nei dettagli cos'è una smerigliatrice e come utilizzarla correttamente.

Cos'è una smerigliatrice?

A livello estetico una smerigliatrice è molto simile ad un trapano, ma ha la particolarità che una delle estremità è predisposta per posizionare uno specifico disco, che serve a svolgere tutte le attività. Questo strumento, noto anche come radiale, consente di far ruotare il cerchio ad alti giri per ottenere il risultato desiderato. Allo stesso modo, per svolgere compiti con maggiore comfort, incorpora una maniglia che può essere cambiata in posizione per garantire una presa completa.

Si tratta di uno strumento che funziona sia collegato alla corrente elettrica che in modalità wireless tramite una batteria. In entrambi i casi incorpora un potente motore elettrico e viene utilizzato manualmente.

Che usi ha una smerigliatrice?

Con questo utensile puoi tagliare, affilare, sgrossare, spianare, calibrare, lucidare e persino rimuovere corpi estranei da altri materiali. Per usare la smerigliatrice angolare è necessario inserire nell’apposito alloggiamento alcuni dischi di diversi materiali e di diverse geometrie. Parliamo di dischi abrasivi con cui, a seconda della grana e della struttura, puoi lavorare specifici materiali.

Con una smerigliatrice è possibile lavorare su quasi ogni tipo di materiale, anche a secco (legno, granito, laterizio, pietra, ceramica, metallo, ecc.). Puoi utilizzarla per questi tipi di operazione:

  • Taglio. La smerigliatrice permette di eseguire tagli netti e dritti che non si possono ottenere con altri tipi di utensili se si utilizza un disco fine. In ambito domestico è molto utile per tagliare piastrelle, tubi, plastica o altri piccoli pezzi.
  • Levigatura. Questo strumento è molto pratico per rendere completamente liscia una superficie precedentemente trattata. A seconda del materiale e della finitura che si vuole ottenere, è necessario utilizzare dischi con granulometrie differenti.
  • Lucidatura. La smerigliatrice è una soluzione ideale per rendere completamente lucida la superficie di alcuni materiali, come marmo o granito.
  • Stripping. Perfetta per rimuovere gli strati di un oggetto che sono arrugginiti. Questa operazione è fondamentale per ripristinare qualsiasi pezzo.

Suggerimenti per l'utilizzo di una smerigliatrice

Come accade quando si utilizza qualsiasi altro utensile simile, anche per maneggiare una smerigliatrice diventa fondamentale garantire le condizioni di sicurezza di base:

  • È sempre necessario indossare occhiali di sicurezza, guanti antitaglio e mascherina se il lavoro da eseguire rilascia residui.
  • È molto importante scegliere correttamente la dimensione dei dischi da utilizzare, non solo per ottenere un risultato impeccabile, ma anche per evitare possibili incidenti durante il funzionamento del dispositivo.
  • Trattandosi di un elettroutensile, è necessario prestare la massima attenzione alla superficie su cui si sta lavorando, oltre che, soprattutto, al comportamento del dispositivo.

Sul sito di e-shop di Secchiaroli troverai una vasta scelta di smerigliatrici angolari, delle migliori marche e dalle prestazioni eccellenti, per tutti gli utilizzi di cui hai bisogno nei tuoi lavori di edilizia fai da te.

Imbiancare le pareti? Ecco i problemi più comuni e come risolverli

11/12/2022
da Giovanni Blasi

Anche se può sembrare un lavoro semplice, la verità è che imbiancare una parete senza essere degli esperti può portare a qualche problema. Però tu sei un appassionato di bricolage e fai da te in edilizia, certo. Quindi come regola generale possiamo dirti che la causa è solitamente l'uso di prodotti che non soddisfano tutti i requisiti di qualità, un'errata applicazione della vernice oppure una superficie non in buone condizioni. Per evitare che il risultato finale non sia troppo distante da quello che avevi previsto (e di spendere ancora di più chiamando un professionista), allora per te è importante conoscere i problemi più comuni che possono insorgere durante l'esecuzione di quest'operazione. Te li elenchiamo di seguito.

La vernice sgocciola lungo il muro

Di solito è una delle situazioni più comuni quando la vernice è troppo liquida. Anche se a volte è necessario mescolarla con acqua se non è già pronta per l'applicazione, è importante calcolare la quantità esatta seguendo le istruzioni del produttore. È preferibile iniziare ad aggiungere poco alla volta il liquido fino ad ottenere la giusta consistenza.

Le macchie da coprire ricompaiono dopo la verniciatura

A volte può capitare che la vernice non copra sufficientemente la superficie da imbiancare, così che le eventuali macchie che erano sul muro ricompaiono quando si asciuga. In questi casi è consigliabile trattare preventivamente la superficie per rimuovere tracce di muffe, unto, ruggine, ecc., invece di aggiungere nuovi strati.

La vernice si crepa quando si asciuga

Se la vernice applicata inizia a formare crepe una volta che si è asciugata, ciò può essere dovuto a una scarsa adesione del prodotto alla superficie. Come nel caso precedente, è necessario pulire l'area interessata e preparare nuovamente la base per dipingere, poiché è possibile che il presentarsi di questo problema sia dovuto a qualche sostanza che impedisce il corretto fissaggio. Per garantire che questo inconveniente non si ripeta, è consigliabile dare uno strato di primer, che assicuri una buona presa dopo aver pulito e trattato la zona. Prima di ridipingere è molto importante assicurarsi che si sia asciugato completamente.

Si formano delle bolle d'aria

Un altro dei problemi più comuni quando si imbiancano le pareti è solitamente la formazione di bolle quando si passa il rullo o il pennello. In questo caso è preferibile utilizzare uno dei pennelli a setole corte, soprattutto se si tratta di superfici lisce. Si raccomanda inoltre di non muovere troppo il barattolo di vernice prima di iniziare il lavoro per evitare l'ingresso di aria.

La vernice si stacca dal muro

Questo spiacevole inconveniente è dovuto alla presenza di umidità sul muro, che provoca la formazione di bolle o il distacco della vernice dalla superficie. Bisogna tener conto che questa eventualità può comparire anche quando il livello di condensa è troppo elevato o interessa parte o l'intera struttura della parete.

Sul muro rimangono tracce del rullo o del pennello

Se passando il rullo o il pennello sulla superficie si notano i segni di questi utensili, probabilmente il motivo è che non sono stati adeguatamente “caricati” di vernice. Inoltre, a seconda del tipo di prodotto utilizzato, il muro tende ad asciugarsi rapidamente, quindi è necessario terminare il lavoro il prima possibile. In questo senso, è importante dipingere l'intera parete in una volta invece di farlo per zone e ripassare le aree già coperte. In ogni caso, dovresti sempre scegliere strumenti e prodotti di qualità per cambiare il colore della stanza in questione. Allo stesso modo, gli utensili devono essere mantenuti in buone condizioni fino al successivo utilizzo. Sul sito e-shop di Secchiaroli potrai trovare tutto quello che ti serve per imbiancare le tue pareti alla perfezione: dalle vernici ai diluenti, dai primer ai rulli e ai pennelli. Vieni a dare un'occhiata!

Come scegliere un trapano: i migliori suggerimenti di Secchiaroli per te

04/12/2022
da Giovanni Blasi

l trapano è uno strumento di base che dovrebbe essere in ogni casa. Questo dispositivo consente di svolgere un'infinità di operazioni, dall'attaccare un quadro all'assemblare un mobile, passando dalla levigatura di una superficie o altri tipi di lavori più complessi. Tenendo conto che può essere utilizzato su qualsiasi tipo di materiale, per ottenere un risultato facile e veloce è necessario scegliere quello più adatto per ogni operazione. Non tutti i trapani infatti sono uguali, ma è possibile trovarne un'ampia gamma con caratteristiche, design, potenze, ecc. Sul sito di Secchiaroli e-shop potrai trovare trapani ed accessori come punte ed altro secondo le tue esigenze. Vediamo allora a cosa prestare attenzione quando devi acquistare un trapano.

Tieni conto della frequenza con cui lo usi e dei lavori che dovrai eseguire

Alcuni dei punti che dobbiamo valutare al momento di decidere quale trapano acquistare riguardano la frequenza con cui verrà utilizzato questo utensile, i materiali che verranno forati o il lavoro che verrà eseguito (foratura, avvitatura, lucidatura, fresatura, ecc.). Una volta analizzati questi aspetti, è importante considerare queste caratteristiche.

Potenza

Generalmente i modelli con filo hanno una potenza che oscilla tra i 500 e i 1.300 watt. È ovvio che maggiore è la potenza di un trapano, più i lavori possono essere eseguiti facilmente. Tuttavia, se questo strumento verrà utilizzato principalmente per piccole operazioni di bricolage, è consigliabile non optare per un modello che abbia una potenza eccessiva o altrimenti il suo controllo presenterà alcune difficoltà. Per quanto riguarda la potenza dei trapani a batteria, essa viene definita in base alla tensione di quest'ultima, che è indicativamente compresa tra 10 e 18 V.

Con o senza cavo

Sebbene i trapani a batteria siano più comodi da utilizzare, occorre considerare che vengono utilizzati soprattutto per piccoli lavori. Il fatto di non avere un cavo permette di muoversi liberamente, anche se tutto dipende dalla durata della batteria per avere un'autonomia sufficiente per il tempo necessario. Nel caso in cui cerchi un trapano senza limitazioni in termini di potenza e autonomia, e ti serva anche per lavorare su materiali duri, l'alternativa migliore è un modello a filo.

Capacità di perforazione

Ci riferiamo al diametro delle perforazioni che il trapano può eseguire. Logicamente, la capacità di perforazione è strettamente correlata alla potenza e alla velocità, poiché il suo aumento ha un effetto proporzionale su questi due aspetti.

Mandrino

Il mandrino corrisponde alla parte del trapano in cui sono collocati gli accessori per svolgere compiti specifici, come punte da trapano, avvitatori, ecc. Ne esistono di diversi tipi, ma il più comune per i lavori di avvitamento e svitamento è il mandrino senza chiave. Se il trapano verrà utilizzato per altri compiti più complessi, è possibile scegliere un mandrino classico che viene serrato con una chiave.

Design ergonomico

I trapani possono avere diversi design. Quando si acquista questo strumento, è conveniente tenerlo in mano per verificarne il peso e se può essere utilizzato per un lungo periodo di tempo senza causare danni. Data la relativa pericolosità di qualsiasi lavoro con un trapano, è importante che la forma consenta una presa adeguata e sia facile da usare.

Velocità

A questo punto è necessario distinguere tra due tipi di velocità: a rotazione o a percussione. Nel primo caso, puoi trovare trapani che offrano tra gli 800 e i 3 mila giri al minuto, quindi il livello di velocità dovrà essere scelto in base alla resistenza dei materiali che andranno a forare. Per quanto riguarda la velocità di percussione, non tutti i modelli di trapano incorporano questa funzione poiché serve solo per lavorare su materiali molto duri, come cemento o pietra.